Tra censura e monopolio: il controllo dell’attività spettacolare nel Romanticismo inglese

Paola Degli Esposti

Abstract


Riassunto: Il saggio di Paola Degli Esposti è incentrato sulle difficoltà dell’istituto censorio britannico nella prima metà dell’Ottocento e sottolinea la sovrapposizione tra le problematiche inerenti la censura e il monopolio teatrale. Il lavoro dell’examiner of plays appare in questo contesto difficoltoso: da un lato controllare i drammi è una misura inefficace, dato il grande successo dei generi a fondamento mimico-musicale (che fino al 1843 non sono sottoposti a censura); dall’altro anche dopo la fine del monopolio e il rafforzamento dei poteri del revisore controllare a posteriori le rappresentazioni londinesi rimane problematico a causa dell’amplissimo numero di sale e di spettacoli quotidiani.

Abstract: Paola Degli Esposti’s essay focuses on the difficulties British censorship faces in the first half of the nineteenth century and underlines how issues relating to the theatrical monopoly of the patent theatres and those regarding censorship overlap at the time. What emerges is a difficult situation for the examiner of plays: on the one hand effectually censoring plays is impossible due to the enormous success of non-verbal spectacular genres (until 1843 censorship is only applied to texts); on the other hand, even after the monopoly ends and the power of the censor is increased, checking theatre in performance in London is still problematic because of the very large amount of theatres and nightly performances.


Keyword


Performance; minor genres; monopoly; Romanticism; censorship; acted drama; examiner of plays

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